Che fare? Il mio punto di vista: “Da quello che ho potuto vedere nel corso degli anni il Manifesto in Rete è una formazione prevalentemente dedita alla elaborazione di temi politici e sociali. Questa attività è stata svolta su tanti argomenti, sia dell’attualità che del passato; nel primo caso con l’intenzione di capire la situazione sociale e politica in cui viviamo, nel secondo per coltivare la memoria storica e politica. Ritengo quindi che l’associazione debba proseguire nel solco della sua “tradizione”, non vedo perché cambiare l’impostazione che evidentemente risente delle inclinazioni dei suoi associati. Analisi, studio, confronto, proposta rivolta alla cittadinanza, alle istituzioni, e ai politici. Su questa base condivido con il MIR alcune mie idee. Prima di tutto, i temi. 1) Clima, cambiamento climatico, sostenibilità ambientale, riconversione ecologica: aspetti teorici e esperienze pratiche; 2) Questioni di genere. Ritengo che questi due ambiti siano fondamentali nella politica e nella società di oggi, e che siano attrattori di altri importanti temi collegati. Poi, a chi rivolgersi: io credo sia necessario rivolgersi alle persone giovani, alle studentesse e agli studenti, ai giovani lavoratori e lavoratrici, agli istituti scolastici e universitari, alle associazioni giovanili, ai circoli Arci, eccetera. Il futuro e la speranza sono loro”