Dal 29 giugno al 3 luglio si svolge la quarta edizione della Manifesta CGIL, promossa dalla Camera del lavoro di Bologna, negli spazi del cinema Lumiere e di piazzetta Anna Magnani in via Azzo Gardino. Un appuntamento interessante per i temi che si tratteranno. Infatti quest’anno il filo conduttore è il Novecento, secolo breve lo definì Eric Hosbsbawm nel fondamentale saggio The Age of Extremes: The Short Twentieth Century, 1914-1991. Secolo di due guerre mondiali, di rivoluzioni e moti di liberazione con la fine degli imperi coloniali europei, di grandi trasformazioni dell’economia, del lavoro, degli Stati e della società che hanno ridisegnato l’assetto del mondo, oggi così fortemente rimesso in discussione.
Una scelta molto opportuna e centrata per il periodo che stiamo attraversando come scrive Michele Bulgarelli, segretario della camera del lavoro, nella presentazione del programma (qui): “abbiamo scelto il Novecento perché la CGIL a tutti i livelli è attraversata da un grande cambiamento generazionale e alle nuove delegate e delegati, funzionarie e funzionari, vogliamo offrire un quadro di riferimento, un affresco della nostra storia collettiva, che è anche storia del Paese e del movimento operaio e dei lavoratori”.
Si scorge l’intenzione, direi, di educare il sindacato a riflettere sulle grandi questioni del mondo che, a partire dalla storia, ci portano così rapidamente alle tensioni globali che attraversano il presente, che mettono il movimento dei lavoratori e lavoratrici a dura prova nel misurarsi con profondi cambiamenti tecnologici, economici e politici.
Siamo ad uno snodo cruciale: populismi, sovranismi, autocrazie e crisi delle democrazie ci stanno conducendo sul baratro di un conflitto mondiale, che papa Francesco individuò anzi tempo denunciando la “terza guerra mondiale a pezzi”. Ora i pezzi si stanno drammaticamente ricomponendo su alcune faglie che non si chiudono e che possono drammaticamente riunirsi: Ucraina, Iran, Palestina, Sudan, Sahel e numerosi altri focolai. La crisi dell’egemonia occidentale, di fronte all’emergere di nuove potenze nel sud del mondo, sta determinando squilibri non più controllabili, mentre i luoghi delle mediazioni, le grandi istituzioni internazionali, in primis l’ONU, attraversano una fase di emarginazione, fortemente determinata in primo luogo dalle scelte di Trump e dei suoi alleati.
Discutere di questi problemi è essenziale per poter affrontare consapevolmente le sfide che il mondo del lavoro, con le forze progressiste, devono affrontare. Il denso programma (qui) lo fa con diversi eventi e momenti sia politici che culturali ed artistici.
Il manifesto in rete ha accolto con piacere la proposta di collaborare ad alcuni eventi della Manifesta CGIL (che porta la stessa denominazione della nostra e delle feste del quotidiano). Siamo sempre disponibili a collaborare con organizzazioni, associazioni, movimenti in cui riconosciamo tratti comuni e visioni unitarie.
Così parteciperemo a tre degli eventi del programma: il 29 luglio all’apertura della festa si terrà alle ore 19.00 il dibattito “DEMOCRAZIA AL LAVORO: dal referendum sulla Costituzione alle leggi di iniziativa popolare su appalti e sanità” (qui). Interverranno la politologa della Columbia University Nadia Urbinati e il prof Luca Baldissarra dell’Alma Mater, coautori del libro NATA DEMOCRATICA (il Mulino). Un bel tuffo nella genesi della nostra Costituzione attraverso la vicenda partigiana, le forme di autogoverno provvisorio durante la resistenza e il successivo approdo attraverso il CLN e l’assemblea costituente, alla complessa e appassionante costruzione giuridica costituzionale su cui è incastonata la nostra repubblica democratica e antifascista. Interverranno inoltre Paolo Bolognesi presidente del comitato società civile per il NO, la prof. Alma Mater Stefania Pellegrini referente del comitato giusto dire NO e Carlo Nadotti referente dell’Unione degli Studenti Universitari, tra i protagonisti della vittoriosa campagna referendaria che ha registrato a Bologna uno dei risultati più alti per sconfiggere il progetto del governo contro l’autonomia e l’indipendenza della magistratura. Infine i dirigenti sindacali Marinella Melandri Segretaria generale CDL di Ravenna e Luca Zoboli Presidente dell’assemblea generale CGIL Bologna, affronteranno nel merito le due iniziative di legge popolare promosse dalla CGIL in corso di svolgimento. Il sindaco Matteo Lepore porterà il suo saluto e il punto di vista sugli argomenti trattati. Le conclusioni dell’incontro saranno tratte da Christian Ferrari della segreteria nazionale CGIL e responsabile della campagna referendaria per il sindacato. Sergio Caserta introduce e coordina l’incontro
Il secondo incontro martedì 30 giugno, alle ore 17.00 presso la sala Scorsese del cinema Lumiere IMMAGINI E STORIE DA CUBA, video e foto di Ivano Lollo, (qui) un’occasione per approfondire la grave situazione dell’isola caribica e i rischi di tracollo economico e perdita di indipendenza sotto il ricatto USA. Ne discutono Lucina Castellina Presidente onoraria nazionale di ARCI, Sabrina Breviglieri di Nexus solidarietà internazionale, Roberto Livi giornalista, corrispondente da Cuba del quotidiano il Manifesto, Romolo Calcagno del manifesto in rete, coordinati da Paola Regano SLC Bologna
Il terzo incontro (qui) al quale Il manifesto in rete compartecipa si tiene sempre martedì 30 giugno alle ore 19.00 sul palco centrale in piazzetta Anna Magnani: IL NOVECENTO SECOLO DELLE RIVOLUZIONI, intervengono: Massimo Bussandri segretario regionale CGIL ER, Serena Sorrentino Presidente della commissione per il Programma fondamentale della CGIL, Paolo Capuzzo docente Alma Mater e Presidente della fondazione Gramsci ER, Giuliana Cimino giornalista del Manifesto.
Ovviamente il programma non si esaurisce in questi tre eventi, ma in cinque giorni e ci saranno molte cose da vedere, ascoltare e discutere, oltre che naturalmente, tutti i giorni molta socialità e gastronomia, proposta dalle volontarie e dai volontari della festa che culminerà venerdì 3 luglio nel GRANDE PRANZO conclusivo, con un originale menù, perché il cibo è un atto politico!