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Bologna, Legambiente ai sindaci: informate i cittadini sul passante nord

Tracciato passante norddi Legambiente Emilia Romagna
In questi giorni abbiamo scritto ai sindaci e ai consiglieri comunali interessati dal tracciato del passante nord chiedendo con urgenza momenti di confronto e informazione per i cittadini, relativi al progetto. Infatti dopo la firma dell’accordo del 29 luglio scorso tra Regione Emilia Romagna, Provincia, Comune di Bologna e Autostrade per l’Italia, il percorso del “passante Autostradale Nord” ha avuto purtroppo una accelerazione, con l’inizio della progettazione vera e propria da parte di ANSPI.
Poiché, sono già stati avviati i sondaggi per la preparazione del tracciato di dettaglio, e sono in corso incontri tra i sindaci per esaminare il progetto e richiedere eventuali opere accessorie, l’associazione ritiene sia inderogabile la necessità di informare la cittadinanza di questo progetto e delle sue conseguenze sul benessere della collettività. Purtroppo se sui giornali il tema del passante è onnipresente, nessuna azione comunicativa vera è stata messa in campo dai comuni della pianura per dare informazioni basilari, come ad esempio il tracciato previsto, le scelte progettuali, i costi ed i benefici dell’opera.
Certo a noi è chiaro che risulti difficile, da parte delle amministrazioni locali, presentare i presunti benefici del passante, quando la stessa Società autostrade nel 2013, definiva l’opera di “scarsi benefici trasportistici”, dal “consistente impatto territoriale” e rilevano la “mancanza di elementi necessari a garantire la fattibilità tecnico / economica dell’iniziativa”.

Se è comprensibile l’imbarazzo politico a difendere pubblicamente l’opera, non è giustificabile la situazione di scarsa democrazia e trasparenza che avvolge da anni questo progetto. Si tratta dell’opera più rilevante ed impattante dal punto di vista territoriale, che l’area metropolitana potrebbe vedere nei prossimi anni. Un intervento che drenerebbe risorse importantissime, sia economiche che politiche ed istituzionali, modificando profondamente l’assetto fisico della pianura e impattando in vari modi sulla vita dei cittadini. E nonostante questo si procede in modo monocratico.
In questo quadro risulta fortemente scorretta la lettura data ieri dall’Assessore Regionale Donini sui fondi per realizzare l’opera. Secondo quanto riportato dalla stampa, Donini avrebbe giustificato la necessità di fare il passante a tutti i costi per non dirottare gli oltre 1,4 miliardi di euro di Autostrade, in altre aree d’Italia.
In realtà quei fondi sono vincolati all’adeguamento del nodo bolognese e non per forza alla realizzazione di 40 km di nuova autostrada, che è solo una delle possibili soluzioni. Soluzione peraltro richiesta dagli enti locali ad Autostrade e non il contrario. Giova invece ricordare che in altre realtà d’Italia su richiesta delle istituzione le risorse del gestore autostradale sono state reindirizzate su soluzioni più utili, come nel caso del traforo ferroviario chiesto ad Autobrennero. Donini invece, o compie un’opera di mistificazione o banalizza il tema in modo decisamente sconcertante per un Assessore.
Peraltro vista la bocciatura UE sul progetto precedente quasi uguale (e i nuovi ricorsi pendenti), accanirsi su questa soluzione risulta decisamente un azzardo. Se il tema è quello di garantire certezza di utilizzo delle risorse, sarebbe bene avviare da subito la valutazione delle proposte alternative.

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