Skip to content

Bologna: con la comunità eritrea contro il Festival filo-regime

Festival Bologna Eritrea
Festival Bologna Eritrea
di Melting Pot Europa
Come denuncia il Coordinamento Eritrea Democratica, il Festival che si terrà a Bologna il prossimo fine settimana è un evento-propaganda di una dittatura responsabile di detenzioni arbitrarie, torture e sistematica negazione della libertà di espressione e religione. Dall’oppressione del governo eritreo fuggono ogni mese almeno 3 mila persone, per la maggior parte giovani che tentano di sottrarsi alla schiavitù della leva militare a tempo interminato e ad un futuro già ipotecato nella sottomissione e nell’obbedienza.
La loro fuga, come quella di tanti altri che scappano da persecuzioni inenarrabili, incontra la violenza dei regimi di frontiera dell’Europa e non solo, molti sono imprigionati e rapiti in Egitto e in Israele, molti altri in Libia, mentre chi riesce ad attraversare il Mare Mediterraneo si trova a combattere contro l’accoglienza fallimentare del nostro governo e contro la trappola del regolamento di Dublino.
Contro tutto ciò ribadiamo la necessità che vengano subito attivati percorsi di ingresso regolari in Europa, per porre fine alle continui stragi di migranti alle frontiere vicine e lontane. Ma riteniamo urgente anche che le istituzioni sviluppino consapevolezza sulla situazione geo-politica dei paesi di provenienza di richiedenti asilo e migranti, rifiutando ogni collaborazione e complicità con governi responsabili dei peggiori crimini.

Per questo invitiamo tutte/i a partecipare e promuovere:

  • Venerdì 4 luglio ore 10.30 Parco Nord, entrata laterale vicino all’autostrada. Presidio rumoroso durante la cerimonia di inaugurazione del Festival
  • Sabato 5 luglio ore 17 Piazza Maggiore. Incontro pubblico e discussione aperta

#eritreademo
Centro sociale TPO
Associazione Ya basta! Bologna
L’appello del Coordinamento Eritrea Democratica
NO al Festival Eritreo a Bologna, NO a qualsiasi forma di appoggio istituzionale al governo eritreo
In occasione del 20 giugno, Giornata mondiale dei rifugiati, vogliamo porre l’attenzione sul tema della cause che spingono migliaia di persone a lasciare il loro paese in cerca di libertà e tutela dei diritti.
Per questo diciamo NO al “festival Eritreo” previsto a Bologna, al Parco Nord dal 4 al 6 luglio 2014, organizzato direttamente dal governo eritreo come strumento di propaganda e di avvallo internazionale. Il partito PFDJ al governo dal 1991, che non ha mai indetto elezioni ne’ applicato la Costituzione, è ritenuto responsabile dalle organizzazioni internazionali delle migliaia di prigionieri di coscienza detenuti in condizioni arbitrarie, arruolamento militare obbligatorio e a tempo indeterminato, casi documentati di tortura sui prigionieri, negazione della libertà di stampa, di opinione e di credo religioso.
Il governo Eritreo controlla anche i cittadini all’estero, in Italia e nel resto del mondo, tramite Ambasciate e consolati che non rinnovano il passaporto ne’ rilasciano i documenti a chi si esprime contro la dittatura e a chi non paga all’ambasciata una tassa del 2% sui propri redditi.
Per questo chiediamo

  • di NON ospitare questa manifestazione a Bologna, città dei diritti alle Istituzioni locali di ritirare qualsiasi forma di appoggio all’evento e ai rappresentanti del governo eritreo
  • ai mass media di dare maggiore visibilità alle cause che generano migrazioni forzate e di massa, come nel caso eritreo ma non solo

Dalla Costituzione della Repubblica italiana – Articolo 10
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Info: coord.eritreademocratica@gmail.com
Questo Melting Pot Europa dopo essere stato pubblicato da Sbilanciamoci.info il 1 luglio 2014

Aiutaci a diffondere il giornalismo libero e indipendente.