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Città della scienza deve rinascere: da Bologna l'appello alla ricostruzione di un gioiello distrutto

Incendio a città della scienzadi Sergio Caserta, Adriano Cosentino, Serafino D’Onofrio, Elisa Dorso, Luca Fermariello, Mattia Fontanella, Antonio Genovese, Mavi Gianni, Libero Mancuso, Raffaele Ricciardi e Roberto Zeno
Città della Scienza è un desiderio, una speranza, un sogno realizzato. È l’orgoglio di Napoli. Oggi, dopo l’incendio devastante, è lo scheletro di un fallimento civile e sociale.
A Napoli, per anni, fisici, matematici, biologi, naturalisti, astronomi, geologi, chimici, psicologi, informatici, musicologi e pedagogisti hanno sperimentato e costruito percorsi didattici e sistemi di divulgazione scientifica nei padiglioni affacciati sull’arenile di Bagnoli, mentre di fianco procedeva la dismissione degli impianti dell’Italsider. La rinascita del vecchio quartiere operaio si è basata sulla bonifica dei terreni inquinati dalle lavorazioni decennali dell’acciaieria e sulla presenza di 350.000 studenti, visitatori e animatori dei laboratori di Città della Scienza.
Nell’incendio, oltre alle aule didattiche, è andato distrutto il Laboratorio del LifeLearning Center Napoli dedicato alla biologia molecolare e realizzato dopo l’adesione della Fondazione Idis-Città della Scienza al LLC Network (primo consorzio italiano per la formazione permanente e la didattica sulle Scienze della vita, di cui è capofila il LLC di Bologna, nato dall’associazione tra la Fondazione Marino Golinelli e l’Alma Mater Studiorum).

Il polo scientifico di Bagnoli, è stato un’isola di cultura, sapere, passione e legalità, accerchiata dagli interessi criminali che hanno prodotto l’incendio doloso. Per noi, che viviamo a Bologna e manteniamo vivi i legami con Napoli, Città della Scienza è un simbolo di riscatto e di futuro. E deve rinascere.
Vogliamo che i responsabili e i mandanti di questo attentato criminale siano trovati e presto. Siamo ancora confusi ma crediamo nella mobilitazione e nella sensibilità di decine di migliaia di napoletani e campani che vivono nella nostra provincia.
Vogliamo rendere concreto e visibile questo impegno e promuoveremo a Bologna iniziative di raccolta di fondi, di divulgazione dell’opera degli scienziati di Bagnoli, incontri e spettacoli, per sostenere la rinascita di un luogo unico, che ha affascinato tanti visitatori, col suo profumo di scienza, davanti al mare di Napoli.
Aspettiamo altre adesioni al nostro appello all’indirizzo e mail: bagnolibologna@gmail.com

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