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Bologna a tre piazze: le voci di chi vive, lavora e usa questa parte della città

Piazza Grande di febbraio 2013di Leonardo Tancredi
Questo pomeriggio, 11 febbraio alle ore 18.00, al Bar De’ Marchi (piazza San Francesco 4) sarà presentato il numero di febbraio di Piazza Grande è dedicato a tre piazze del centro storico di Bologna. Piazza Aldrovandi, piazza San Francesco, piazza Malpighi sono oggetto del reportage Bologna a tre piazze realizzato dai partecipanti al Laboratorio di giornalismo sociale di Piazza Grande. Questi luoghi della città saranno oggetto di futuri interventi urbanistici del Comune; la redazione del giornale di strada ha collaborato con l’Urban Center di Bologna alla raccolta delle voci di chi vive, lavora e usa questa parte della città. Il materiale video a fotografico prodotto per il reportage sarà disponibile anche sulle pagine del sito e Facebook di Piazza Grande e dell’Urban Center.
“Sappiamo che la città è molto più del suo centro – hanno detto gli assessori Patrizia Gabellini e Andrea Colombo – ma anche che dal centro è necessario partire per migliorare Bologna nel suo insieme. Il piano intende riqualificare il centro della città e creare le condizioni che lo rendano più sicuro, confortevole e piacevole per chi vi risiede, vi lavora o vi accede temporaneamente”.
Ognuna delle piazze ha mostrato proprie specificità e elementi critici, con un tratto comune. Il mercato è il cuore di piazza Aldrovandi, il centro di un melting pot di culture e generazioni. “Frequentiamo la piazza da vent’anni- dice una cliente del mercato – è un punto di ritrovo fondamentale. Negli anni, però, è aumentata l’insicurezza. Sotto al portico, la sera, spesso i ragazzi fanno rumore al bar o scrivono sui muri”.

Piazza San Francesco è considerato uno spazio libero da molte persone che la frequentano, genitori con bambini, studenti, ciclisti, clienti dei locali che vi si affacciano. Alcuni lamentano l’assenza di panchine e di fontane, altri quella di bagni pubblici. Il traffico e la viabilità sono le criticità ricorrenti tra gli intervistati di piazza Malpighi. “La piazza non è mai stata valorizzata, il traffico la danneggia. L’attenzione è sempre stata su piazza Maggiore e piazza S. Stefano”. Una piazza che nessuno percepisce come tale, nonostante gli elementi di pregio come la statua dell’Immacolata di Guido Reni
Una delle soluzioni proposte per piazza Malpighi è la pedonalizzazione, tema ricorrente anche per le altre piazza al centro del reportage. Il giudizio a proposito è tutt’altro che unanime: qualcuno vede mercatini al posto dei parcheggi sotto la statua di Guido Reni, i commercianti di piazza Aldrovandi e i fiorai del mercatino di San Francesco giudicano la pedonalizzazione come la morte delle loro attività, altri vorrebbero veder nascere giardini davanti alla chiesa del Santo di Assisi. Fino a Marco, storico senza dimora, che immagina labirinti verdi e grandi piste per tappini per i tanti bambini della piazza.
La copertina del giornale è dedicata al progetto “Tutti a casa” dell’associazione Amici di Piazza Grande. Il volto ritratto nella foto è quello di una donna che insieme alla sua famiglia vive in un appartamento dato in gestione all’associazione dall’Istituzione per l’inclusione sociale Serra Zanetti. Questa famiglia, come la Famiglia K., per la quale è stata lanciata una fortunata raccolta fondi, è scivolata nella povertà e ha perso la casa, ponendo a Piazza Grande e alla città il problema emergente dei nuclei familiari in strada. Il progetto Tutti a Casa vuole dare una risposta a queste situazioni.
Su questo tema interviene Paolo Pezzana, presidente della fio.PSD (Federazione italiane delle organizzazioni delle persone senza dimora), intervistato da Leonardo Tancredi. “Il prossimo governo deve affrontare con urgenza l’iceberg povertà e noi vediamo tre priorità nell’agenda: il reddito minimo, l’accesso alla salute e la casa.”
Il numero si completa con le rubriche “Non parlate al conducente” di Donato Ungaro e “Cronaca delle partite precedenti” di Gianluca Morozzi e con il contributo dalla strada di Carmine Roccia.
Leggi il pdf su www.piazza grande.it
Foto e video del reportage www.urbancenterbologna.it

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