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Vignola: nel bolognese partecipazione è democrazia

Giornata della Democrazia
Giornata della Democrazia
di Silvia R. Lolli
Domenica 1 marzo, a Vignola. si terrà la prima Giornata della Democrazia presso la sala parrocchiale di Brodano, in via Natale Bruni. L’informazione la troviamo anche sul sito della Regione Emilia-Romagna, Partecipazione, dove si spiega che all’inizio di febbraio il Comune ha sorteggiato cinquecento nomi fra i cittadini residenti tra i 18 e i 40 anni.
Raggiunta al telefono, l’assessora alla democrazia e partecipazione, Monica Maisani, ha spiegato che Vignola è la seconda città che organizza un’iniziativa di questo tipo dopo Parma. Oltre a tutti i cittadini vignolesi hanno deciso di indurre la partecipazione di questi giovani sorteggiati per renderli più partecipi alla vita politica della città; cercano così di ampliare la partecipazione alle generazioni che sembrano meno interessate. Ci sembra un’ottima idea.
Si sta così attuando il programma elettorale del sindaco Mauro Smeraldi e della sua Giunta: dare gambe al processo di democrazia partecipata, coinvolgendo i cittadini nei processi decisionali. Domenica si comincia con il primo degli incontri e, dopo l’intervento di sindaco e assessora, Paolo Michelotto e Thomas Benedikter co-autori di Più Democrazia nella vita comunale cominceranno i lavori della giornata. Obiettivo primario: dare la parola ai cittadini, dice sempre Maisani, come abbiamo fatto il 4 dicembre 2014, in sede di bilancio preventivo.

In quella occasione i cittadini vignolesi hanno avuto la possibilità di votare le loro proposte; le prime tre votate ora fanno parte del programma del Comune per il 2015. È il metodo previsto in campagna elettorale, la lista civica “Vignola cambia” aveva tre punti fondamentali: democrazia, ambiente e solidarietà. Oggi l’ascolto e la decisione pubblica da parte dei cittadini, è l’attuazione del primo punto, viene effettuata almeno tre volte l’anno, una appunto nel momento di discussione del bilancio.
Quando intervistammo il neo sindaco Smeraldi (vedi ilmanifestoinrete), ci disse che suo primario compito era riaprire il Comune ai cittadini per recuperare quella fiducia nelle istituzioni così poco presente oggi. Il primo consiglio comunale di questa Giunta fu fatto all’aperto nel parco municipale proprio per dare un segno: aprire il Comune ai cittadini; forse è ancora uno dei pochi eletti che si preoccupa della scarsa partecipazione al voto.
Un prossimo obiettivo, da raggiungere già a partire dal 1° marzo è dare la parola ai cittadini per aggiornare lo statuto ed il regolamento sulla partecipazione che portano la data del 1994; dovrà essere aggiornato ed integrato con i nuovi istituti di democrazia diretta. Domenica si parte e, dopo una mattina dedicata alla spiegazione del processo partecipato ed il pranzo, la parola spetterà ai vignolesi, quelli sorteggiati e quelli che vorranno partecipare all’incontro. Previsti: una plenaria, i tavoli di lavoro dell’Open Space Technology e infine l’assemblea plenaria che formalizzerà un documento finale che sarà votato soltanto dai residenti del Comune di Vignola presenti.
Questa città sta sperimentando modi diversi di fare esercizi di democrazia (di prossimità) sul territorio, pur in situazioni non certo facili, come viene ricordato nella rubrica Democrazia Partecipativa di Il granello di sabbia, mensile per un nuovo modello sociale di Attac Italia. Sui muri della cittadina modenese leggiamo altre positive attività in programma dopo questo incontro domenicale e che coinvolgono il territorio più vasto. Il 5 marzo alle ore 20,30 alla sala Consigliare di Vignola è organizzato un incontro importante per i beni comuni, organizzato dall’Unione Terra dei Castelli il cui presidente è lo stesso Sindaco di Vignola, Mauro Smeraldi: Possiamo Fare senza Hera? Gli ospiti sono: Roberto Balzani, ex sindaco di Forlì, colui che ha deciso di mantenere la rete del gas ancora in mano pubblica (è per questo che ha perso le primarie PD?) e l’attuale assessore all’ambiente del Comune di Forlì Alberto Bellini.
Anche questo incontro dimostra la vivacità di un Sindaco e di una Giunta nuovi con la loro voglia di attuare il programma ed il cambiamento positivo della politica, almeno locale. “Vignola cambia”, sta facendo i primi passi nella democrazia e nelle istituzioni; sono passi che stanno diventando sempre più sicuri. Non si può che augurare un buon lavoro a tutti i partecipanti.

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