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Alla Manifesta le liste civiche crescono: intervista a Mauro Smeraldi, sindaco civico di Vignola


testo di Sergio Caserta, intervista di Silvia Lolli
La crisi di legittimazione dei partiti tradizionali, affetti da un’involuzione senza precedenti nel nostro Paese, è un fenomeno che riguarda l’intera Europa come hanno dimostrato le ultime elezioni europee. L’affermazione di movimenti di tipo nazionalistico e populistico perfino in Francia e in Inghilterra, il parziale recupero di voti della lega nord sull’impostazione xenofoba di Salvini, è stata la dimostrazione evidente di questa situazione che affonda le sue ragioni nella più grave crisi economica e sociale in Europa, dal dopoguerra.
In Italia la consunzione del sistema politica tocca punte clamorose, l’affermazione del movimento cinque stelle alle ultime elezioni politiche, non replicato nella stessa dimensione di voti alle europee a favore di una più forte astensione e del recupero del PD per esclusivo merito di Renzi, conferma che l’elettorato è stanco di una formula politica che appare vecchia e inaffidabile, cerca soluzioni diverse nelle quali potersi identificare o semplicemente perché scommettono su una speranza di diversità.

In questo senso e non da ora, a livello locale, il fenomeno delle liste civiche rappresenta una novità il più delle volte positiva, soprattutto dove come in Emilia Romagna l’antica tradizione di buon governo ha subìto un forte logoramento per il venir meno di alcuni presupposti fondamentali e l’insorgere di fenomeni un tempo assenti: Il personalismo individualistico e il ricambio sempre più osteggiato da troppi conservatorismi, l’introdursi di pratiche di affarismo, estraneo in comunità dove l’esser perbene era da sempre un elemento non formale.
Sono sorte così numerose esperienze di liste della cosiddetta “società civile”, in altre parole formate da cittadini attivi, per lo più esponenti fuoriusciti dai partiti, provenienti da esperienze di movimenti e comitati come per il referendum per l’acqua e per la scuola pubblica, contro i termovalorizzatori e impianti inquinanti o progetti d’infrastrutture rifiutati, molte volte da persone che si avvicinano alla politica per la prima volta e che gli elettori premiano perché “diversi” dalle burocrazie dei partiti.
Non sempre queste esperienze si rivelano positive con il tempo, perché scontano ovvi problemi nel tradurre in pratica le loro ambizioni d’innovazione, però oggi rappresentano in tutta la regione Emilia Romagna un fenomeno diffuso di grande interesse. L’intervista che pubblichiamo, realizzata da Silvia Lolli, pone proprio alcune domande al neo eletto sindaco di Vignola Mauro Smeraldi, esponente di una lista vincente nel comune modenese.
Se ne discuterà domenica 20 luglio alle 10.00, alla Manifesta al Centro sociale Giorgio Costa, in via Azzo Gardino 48, con lui e altri esponenti di queste realtà, per cercare di capire i problemi e le prospettive di questa interessanti esperienze. Il programma della festa con tutti gli appuntamenti politici e gastronomici è sul questo sito e all’indirizzo facebook https://www.facebook.com/events/395840997225033/?ref_dashboard_filter=upcoming.

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