Un convegno a Bologna sulla crisi del modello neolierista in Emilia-Romagna

di Rete Emergenza Climatica e Ambientale /
17 Gennaio 2024 /

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17 E 18 FEBBRAIO CONVEGNO A BOLOGNA

LA CRISI DEL MODELLO NEOLIBERISTA, TRA DISASTRI AMBIENTALI E CRITICITÀ ECONOMICO-SOCIALI: IL CASO DELL’EMILIA-ROMAGNA

Abbiamo deciso di promuovere questo convegno, un importante momento di riflessione collettiva, perché ci appare fondamentale produrre e consolidare un pensiero lungo e strutturato sulle dinamiche economiche, sociali e ambientali che riguardano, in primo luogo, la nostra regione. Non è più credibile continuare, come fa il presidente della Regione, a magnificare la bontà del “modello emiliano-romagnolo”, da prendere a riferimento anche per gli altri territori. Né è sufficiente – se mai lo è stato –  evidenziare come questo modello produca impatti pesanti dal punto di vista ecologico e ambientale e sulla stessa salute della persone. La stessa connessione tra giustizia climatica e giustizia sociale rischia di diventare un approccio semplicistico e, alla fine, privo di una capacità effettiva di leggere (e contrastare) i processi in atto anche in Emilia-Romagna.

Pensiamo, invece, sia fondamentale mettere in chiaro come tutte le scelte di politica economica, sociale e ambientale siano strettamente connesse. Come esse si inquadrano dentro il pensiero unico e la pratica del neoliberismo, rispetto al quale il “modello emiliano-romagnolo” può prestare maggiore attenzione ad alcuni tratti di solidarietà ed inclusione sociale, ma che, tuttavia rimane inscritto in quel paradigma e ne è tutt’al più una variante. Neoliberismo che, peraltro, oggi attraversa una crisi strutturale, che non implica certamente un suo possibile ripensamento in termini positivi, ma che, senz’altro, fa sempre più fatica a riproporre la sua logica di crescita “infinita”, fondata su produttivismo ed estrattivismo, il primato del mercato e della finanza, la subordinazione ad essi delle questioni ambientali e della conversione ecologica, la privatizzazione dei beni comuni.

Questa riflessione di fondo, che vogliamo approfondire nello svolgimento del convegno, anche con apposite sessioni di lavoro, può diventare anche la leva e il terreno comune su cui costruire convergenze importanti, al di là di occasioni specifiche che rischiano di risultare fragili, per tutti i movimenti e le realtà sociali che sono convinte che occorre progettare un nuovo a alternativo modello produttivo, sociale e ambientale, anche nella nostra regione. E che non c’è molto tempo per farlo.

17 febbraio ore 9:30-13

Prima sessione
Produttivismo, estrattivismo, finanziarizzazione dell’economia. Un modello di sviluppo che non funziona più nel mondo e in Emilia-Romagna

Modera:
Viviana Manganaro, RECA, attivista ambientalista

Alfonso Giannidirettore della rivista trimestrale Alternative per il Socialismo

Capitale globale e dimensioni regionali

Marco Bersani, Attac Italia

Finanziarizzazione dell’economia e del modello emiliano-romagnolo

Massimo Serafini ambientalista

Uno sguardo ecologista sulla crisi del modello emiliano-romagnolo

Pier Giorgio Ardeni professore economia politica dello sviluppo, Università Bologna

Più sviluppo, più consumo. Perché siamo alla fine della corsa (anche in Emilia-Romagna)

Marina Mannucciattivista diritti umani e ambientali

Crisi climatica, donne, intersezionalità. Storie r-esistenti

Wu Ming 2

Il pugno d’asfalto nel guanto verde. Retorica e devastazione in Emilia-Romagna

17 febbraio ore 15-18:30

Seconda sessione
Clima, Ambiente naturale, Ambiente urbano, Aree interne. Dal disastro annunciato al cambio di paradigma

Modera:
Gabriele Bollini, 
RECA

Federico Grazziniclimatologo, ARPAE Emilia-Romagna

Il cambiamento climatico in Emilia-Romagna

Anna Gerometta, Cittadini per l’Aria

Qualità dell’aria ed effetti sulla salute

Luca Gullì e Margherita Romanelli, Diritti alla Città

Rigenerazione urbana: le soluzioni presenti generano i problemi futuri

Piero Cavalcoli e Gioacchino PirasOsservatorio Urbano di Bologna
Consumo di suolo in Emilia-Romagna, con un occhio ai temi dell’energia e del clima

Bruna Gumierobiologa, professoressa Alma Mater Bologna

I fiumi nella riprogettazione delle politiche ambientali

Giulio Contebiologo, Ambiente Italia, IRIDRA

Il ciclo dell’acqua il governo del territorio

Anna Rizzoantropologa

Aree interne: abbandono o rinaturalizzazione. Quale rapporto con le città

18 febbraio ore 9:30-13

Terza sessione
Beni comuni: Mobilità-infrastrutture, Energia, Acqua, Rifiuti, Economia contadina, Pace e democrazia. Verso un altro mondo possibile e necessario

Modera:
Pierpaolo Lanzarini, RECA, Campi Aperti

Linda Maggiori RECA, attivista e giornalista freelance

Autostrade o ferrovie? Le politiche della mobilità (in)sostenibile in Emilia-Romagna

Leonardo Setti RECA, docente Università Bologna

Per una vera e democratica conversione energetica, basata sulle energie rinnovabili

Corrado Oddi RECA, Forum Italiano Movimenti per l’Acqua

Privatizzazione dei beni comuni ed espropriazione decisionale dei cittadini. Il caso dell’Acqua

Natale Belosi, RECA, Rete Rifiuti Zero

Uso insostenibile delle risorse e politiche dei rifiuti

Antonio OnoratiAssociazione Rurale Italiana

Economia contadina, la transizione possibile

Sergio BassoliRete Pace e Disarmo

Pace e democrazia, fondamenta di un nuovo modello produttivo, sociale e ambientale

INFO LOGISTICHE:

ARRIVARE:

La sala di quartiere del Comune di Bologna
è accessibile sia da via Ludovico Berti che da via dello Scalo
dalla stazione:
autobus 33 (10 minuti) o 35 (14 minuti)
a piedi lungo i viali occidentali (21 minuti)
in auto:
parcheggio nelle vie circostanti il complesso edilizio dove ha sede la sala
(a pagamento, app per la gestione della sosta: mycicero.it)

PRANZO:

BIO, kmzero, vegan-friendly organizzato da Campi Aperti
prezzo popolare
info e prenotazioni entro il 10 febbraio: convegno17e18febbraio@gmail.com

ACCESSIBILITÀ:

Piano terra, no barriere architettoniche

Animali benvenuti

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