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Una grande manifestazione antifascista: “Resistenze contro la crisi!”

Migliaia in piazza nel 76esimo della Liberazione, con partenza da piazza dell’Unità e passaggio vicino al “Monumento al Partigiano e alla Partigiana” di porta Lame, per riportare in strada le lotte “contro razzismo, sessismo, sfruttamento”. Al Pratello, intanto, “attaccati in strada 800 contributi sulla resistenza, con la partecipazione di persone dai 3 agli 98 anni”

Migliaia di persone in piazza per riprendersi le strade e urlare: “Antifascistə sempre, resistenze contro la crisi!”. E’ il 25 aprile delle Realtà antifasciste bolognesi che, tra le tante e diverse iniziative promosse in città per la giornata di oggi, hanno deciso di manifestare “contro tutti i fascismi, contro razzismo, sessismo e sfruttamento”, come riportato sullo striscione di apertura. L’appello lanciato nei giorni scorsi ha portato in piazza dell’Unità tantissime persone, con una notevole presenza di ragazze/i più giovani. Muovendosi da piazza dell’Unità la manifestazione ha imboccato via Fioravanti, con due soste: una davanti all’ex sede dell’Xm24 e un’altra sotto lo Student Hotel. Poi il corteo è proseguito per via Carracci, ponte Matteotti, via Indipendenza, via dei Mille e via don Minzoni per raggiungere e fermarsi a porta Lame, dove si trova il “Monumento al Partigiano e alla Partigiana”, composto da due statue realizzate nel 1946 con il bronzo ricavato dalla fusione di una scultura di Mussolini a cavallo che era stata collocata nell’area dello stadio nel 1929. Porta Lame è infatti un luogo fortemente simbolico per la Resistenza bolognese perchè in quella zona, nel 1944, si svolte quella che è ricordata come la più importante battaglia combattuta in tutta la guerra tra partigiani e nazifascisti all’interno di una città.

Lungo il corteo, si sono succedute le voci delle tante realtà che hanno promosso e partecipato alla manifestazione. Tra gli interventi è stata anche lanciata la necessità di mettere in campo una nuova mobilitazione antifascista nell’ambito del prossimo Primo maggio, per contrastare l’annunciata presenza di forze di estrema destra che intendono incenare proprio a Bologna una manifestazione di carattere nazionale. Il corteo si è poi concluso in piazza San Rocco, con interventi in ricordo di Sante Notarnicola e le note di “Figli dell’officina”.

Questo, intanto, il messaggio diffuso via social da Pratello R’Esiste: “Quest’anno proviamo a dirlo prima, vediamo se funziona. Non abbiamo potuto chiedere i permessi per organizzare una festa, perchè non si poteva. Abbiamo raccolto e attaccato in strada 800 contributi a tema resistenza, liberazione, valori costituzionali. Hanno partecipato persone dai 3 ai 98 anni. Hanno partecipato scuole per l’infanzia, elementari, medie, superiori, università, strutture semiresidenziali e residenziali per anziani., singoli, collettivi, associazioni. Nonostante zone, dad e isolamenti. I lavori prodotti sono bellissimi. Pieni di contenuto. Il lavoro svolto da insegnanti, animatori e famiglie incredibile. Ci hanno detto che i bambini erano interessati, gli anziani contenti, nonostante i ricordi gli provocassero anche grande dolore. Per noi è tutto qui. Non ci interessa di altro, non siamo responsabili di altro. Siamo orgogliosi di quanto fatto. Domani (oggi, ndr) passerà molta gente, come molta gente è da giorni in centro, nei giardini, nei supermercati. Speriamo davvero che questa volta politica e media mettano i contenuti, la partecipazione, l’impegno, la trasmissione di valori, la sofferenza delle persone davanti a bottiglie, pisciate e lotte intestine di cui non facciamo parte, di cui le persone non fanno parte. Speriamo che il rispetto per la situazione che stiamo vivendo si tramuti in rispetto per le persone, di oggi e di ieri. Speriamo non venga data a qualunquisti, perbenisti e forcaioli la possibilità di rubare spazio ad impegno, memoria, valori e partecipazione. Speriamo facciano notizia i contenuti. E speriamo lo capiate, perchè per fortuna siamo molti più di quanto si pensi a resistere. E siamo bellissimi”.

> Ascolta gli audio raccolti in piazza da Zic.it

Questo articolo è stato pubblicato su Zic il 25 aprile 2021

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