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I pensionati, altro che privilegiati. E in autunno parte la mobilitazione

Pensionati duri a morire - Illustrazione di Roberto Rizzato
Pensionati duri a morire - Illustrazione di Roberto Rizzato
di Bruno Pizzica, segretario generale Spi Cgil Emilia Romagna
“Il sistema tiene”, rassicura il rapporto annuale dell’Inps per il 2013: sono i pensionati e le pensionate che non tengono. Il rapporto certifica che il 43% dei pensionati, pari a 6,8 milioni di persone, ha un importo medio complessivo da pensioni sotto i 1.000 euro e oltre 2 milioni percepiscono meno di 500 euro al mese.
Le donne hanno pensioni più leggere di 1/3: l’importo pensionistico medio del 2013 si è attestato ai 1.297 euro lordi, ma è pari a 1.547 euro per gli uomini e a 1.081 per le donne: dunque c’è una differenza di 466 euro medie a tutto sfavore delle pensionate. Ovviamente si parla di importi lordi e i pensionati sanno quanto il fisco taglieggi le pensioni: il rapporto Confesercenti uscito qualche giorno fa ha descritto una situazione per la quale i pensionati italiani sono in assoluto i più colpiti dalle tasse.
Ne pagano 4 volte di più dei tedeschi e dei francesi e in Italia sono tassati più dei lavoratori: la no tax area vale 8.000 euro per i lavoratori, solo 7.500 per i pensionati. Così vanno le cose, ma noi “non stiamo sereni”: abbiamo raccolto oltre 50.000 cartoline indirizzate al presidente Renzi e oltre un milione sono state raccolte a livello nazionale: da settembre riprenderemo la mobilitazione, con una manifestazione regionale di pensionati e pensionate, per gli 80 euro e non solo. Per un Paese che riconosce e rispetti la realtà di chi è in pensione.

Questo articolo è stato pubblicato da 24 Emilia

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