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Bologna, Atlantide non si arrende: "I bandi? Guerra tra poveri. Da tutelare le associazioni esistenti"

Foto di di Francesca Mezzadridi Francesca Mezzadri
Erano numerosi ieri sera all’assemblea bolognese organizzata al Barracan, i sostenitori di Atlantide, lo spazio del cassero di Porta Santo Stefano gestito ormai da 14 anni dai collettivi di auto-organizzazione femminista, lgbtiq e auto-produzione musicale, attualmente dal futuro incerto. Un bando, al quale gli stessi collettivi hanno partecipato ma senza successo, sembra aver assegnato la vittoria ad altre associazioni Xenia, Evoè e Mondodonna ma la mobilitazione è forte e quelli-di-Atlantide non sembrano arrendersi facilmente.
Tutti i gruppi erano compatti: il laboratorio Smaschieramenti di Clitoristrix che durante l’assemblea ha ricordato la storia e i personaggi di Atlantide che da sempre hanno lottato per la sua autonomia, ricevendo calorosi applausi, Quelle che non ci stanno, Antagonismogay, NullaOsta, gruppo di autoproduzione musicale che ha rivendicato la libertà della musica senza copyright, i gruppi separatisti; collettivi che difendono la loro identità e che hanno trovato la loro unità proprio in Atlantide. “Atlantide si riproduce grazie alle relazioni e ai rapporti umani che hanno fatto di questo spazio un luogo. Siamo contro questa logica dello sportellismo che vuole contabilizzare ogni cosa”.
“La logica dei bandi è una guerra tra poveri. Il Comune dovrebbe assegnare alle nuove associazioni i numerosi spazi vuoti che già ci sono”. propongono all’interno dell’assemblea. Secondo le ultime novità, Mondodonna, una delle 3 associazioni vincitrici, sembra essersi schierata dalla parte di Atlantide e aver rinunciato allo spazio. “Noi ci auguriamo che anche le altre associazioni si tirino indietro perché Atlantide è la storia di quel luogo e deve rimanere lì. Noi non abbiamo convenzioni, ma abbiamo le nostre convinzioni da sempre”.

Tra i sostenitori presenti all’assemblea anche il MIT (Movimento Identità Transessuale) che ricorda l’enorme sostegno di Atlantide ai gruppi trans, il Bartleby di Bologna e tanti altri che rivendicano la libertà e l’autonomia degli spazi autogestiti.
Tutti si dichiarano pronti all’occupazione ed è prevista una mobilitazione venerdì alle 12.30. La petizione ha già raggiunto più di 900 firme e messaggi di solidarietà.
Petizione di Atlantide: http://autistici.org/atlantideresiste

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