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La Perla: scioperi a intermittenza contro la mobilità per 309 lavoratori

La perla
La perla
di Angelica Erta
Continua l’agonia della Perla, nota azienda dell’intimo made in Italy. L’aveva pronosticato Giacomo Stagni, della Filctem Cgil, ancor prima di sedersi al tavolo delle trattative e ieri ne abbiamo avuto la conferma. I vertici dell’azienda non hanno un piano industriale e l’incontro con i sindacati si risolve con l’annuncio secco di tagli del personale. Per 309 lavoratrici scatterebbe la mobilità, oltre la metà dei 599 lavoratori del bolognese.
“La parola investimenti non entra a far parte del futuro dell’azienda e gli stessi tagli – afferma Stagni – sono lineari, senza logica né progetto”. Ieri un’ora di sciopero, nel corso dell’incontro con i ‘padroni’. Oggi nuovo sciopero, di quasi tutta la giornata, con cui si è detto no ad un destino che sembra già scritto da un’imprenditoria a corto di idee. Scioperi ad intermittenza sono previsti anche nei prossimi giorni, oltre ad un’iniziativa pubblica per parlare alla città, alle forze politiche, alle istituzioni. A fianco dei lavoratori si dovrebbe vedere anche qualche parlamentare, li attendiamo.
“Una vertenza complicata – spiega Stagni – in cui le istituzioni, Regione e governo, devono intervenire per il rilancio dell’azienda”. Occorre confrontarsi su di un nuovo piano industriale, affinché sia possibile l’estensione degli ammortizzatori, al momento sono 250 i lavoratori in c.i.s in scadenza il 14 gennaio 2013. “Fra i lavoratori – prosegue Stagni – tanta rabbia ma anche stanchezza, la frustrazione per una ristrutturazione che si protrae da cinque anni e somiglia ad un tunnel senza uscita”.

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