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I docenti preoccupati: "Noi sosteniamo Bartleby. Le istituzioni dialoghino con gli studenti"

Foto di Annalisa Dall'Oca
dei Docenti preoccupati dell’ateneo di Bologna
In questi ultimi giorni stiamo seguendo con grande apprensione le notizie di stampa relative a un possibile e imminente sgombero forzato della sede di via San Petronio Vecchio attualmente assegnata dall’ateneo di Bologna al Collettivo Bartleby. Di fronte ad un’esperienza che giudichiamo estremamente ricca e positiva sotto ogni punto di vista, sia per l’ateneo sia per la città (per tutti valga il recentissimo progetto di dare vita ad una sezione “Roberto Roversi” della Bartleby Common Library), non ci rassegniamo al fatto che il problema sia ricondotto a un semplice tema di gestione dell’ordine pubblico.

La situazione che si è venuta a determinare ieri presso l’Aula Magna di Santa Lucia in occasione dell’evento AlmaFest è senza precedenti e ci ha lasciato sgomenti: in nessun caso si dovrebbe anche solo concepire l’idea di negare il diritto di parola a chi pacificamente chiede di poter esprimere il proprio punto di vista in presenza di altri studenti. Rinnoviamo quindi il nostro più accorato appello al rettore Ivano Dionigi e al sindaco Virginio Merola affinché il dialogo con gli studenti e le studentesse del collettivo non venga mai a mancare, in vista dell’individuazione di una soluzione che possa tutelare i legittimi diritti di tutte le parti in causa e al tempo stesso essere di piena soddisfazione per Bartleby.
Continueremo a monitorare la situazione, sempre pronti a dare il nostro sostegno a chi da anni si qualifica per i suoi progetti di trasformazione dal basso del modo di fare ricerca, di studiare, di produrre e condividere saperi.

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