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Rossana, un anno dopo

A un anno dalla scomparsa della nostra Rossana Rossanda, in questo mondo sconvolto dalla pandemia, tutto sembra svolgersi in un’atmosfera ovattata. Anche il ricordo della grande figura intellettuale, fondatrice del Manifesto, sembra appartenere a un universo lontano, risucchiati come siamo nelle ansie del presente. Eppure Rossana è ancora oggi una figura vivida del pensiero filosofico e politico, a cavallo tra due secoli: il secondo novecento, secolo breve nella felice definizione di Eric Hobsbawm, e il trapasso col crollo dei muri che tenevano in piedi il sistema sovietico, fino allo sconvolgimento dello scontro di civiltà profeticamente prefigurato da Samuel Huntington, oggi emblematicamente rovesciato nelle vicende afghane con l’ingloriosa ritirata dell’occidente. Rossana fino agli ultimi giorni della sua lunga e intensa esistenza è sempre stata ben presente sulla scena politica, anche quando la malattia la consegnò a una ridotta capacità fisica. Nel 2017 il manifesto in rete organizzò la presentazione a Bologna in una sala strapiena della cineteca comunale, il bel film Essere Rossana Rossanda, di Mara Chiaretti, e lei si collegò in diretta con la sala per salutare e commentare il film.

Doriana Ricci, sua infaticabile collaboratrice e amica, che gestisce per volontà di Rosanna il suo patrimonio culturale, ci informa degli eventi che si terranno di qui in avanti per ricordarla.

1. Il 20 settembre a Firenze, alle ore 17.30, si terrà un incontro “La ricerca di un’altra sinistra: L’eredità di Rossana Rossanda nel primo anniversario della scomparsa” Ci sarà un collegamento sul canale youtube dell’Istituto storico della resistenza fiorentino http://www.istoresistenzatoscana.it/ .

2. L’Archivio di stato di Firenze pubblicherà (a ridosso del 20 settembre) on line in un numero monografico della rivista della Direzione generale degli archivi (www.ilmondodegliarchivi.org) tutti gli interventi della tavola rotonda che si è tenuta a giugno in occasione della consegna del lascito testamentario di Rossana a tale Archivio. Sarà anche reso disponibile sul sito dell’Archivio di Stato di Firenze l’elenco di consistenza del materiale oggetto del lascito.

3. Sempre a ridosso del 20 settembre, Sbilanciamoci pubblicherà un ebook che

raccoglie tutti gli articoli che Rossana ha scritto per questa pubblicazione (www.sbilanciamoci.info) e qualche altro articolo significativo scritto su di lei dopo la sua morte.

4. Il 6 ottobre, alle 17.00, a Venezia si ricorderà Rossana con un incontro di riflessione in occasione della donazione all’Istituto storico della resistenza veneziano (Iveser) della sua biblioteca e altri oggetti della sua vita. Parteciperanno Mario Isnenghi, Luciana Castellina, Massimo Cacciari introdotti dalla presidente dell’Istituto Giulia Albanese. Saranno letti alcuni brani di Rossana da una attrice che stiamo ancora cercando. Per ogni informazione (anche di ospitalità economica) e per annunciare la vostra partecipazione: 0418502357 oppure info@iveser.it.

Ida Dominianni segnala che si è tenuto un seminario Crs di giugno scorso di un libro curato da Alberto Olivetti per Bordeaux edizioni che si intitola “Millenovecentosettantotto” e raccoglie un dialogo inedito fra Ingrao e Rossanda su giovani e violenza politica precedente al sequestro Moro, nonché due scritti successivi di Rossana (il famigerato articolo sull’album di famiglia) e di Pietro (il testo della commemorazione di Moro alla Camera). https://centroriformastato.it/novecentosettantotto-i-giovani-le-brigate-rosse-aldo-moro/

Infine Angelo Giuseppe Alfani ci ricorda una poesia di franco Fortini dedicato a Rossana

PER ROSSANA R.

In questo tempo che divaga 

in questo tempo che ci allaga

di malgrado e di sebbene

a me la Rossana va bene.

Collettivisti a tutta paga 

di cooperative dabbene

e voi marxisti del pliocene

assopiti alla vecchia saga

professori di controscene 

aiuto-carristi di Praga

soviettisti delle catene

letterati di gaie cene

italiani di mente vaga 

a me la Rossana va bene.

Gente,la rima non ripaga

corta e’ la vita lunga la piaga.

Finché un’ora più vera non viene

la Rossana a me va bene

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