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Al compagno Alfredo Antomarini

Edo, Alfredo Antomarini, se n’è andato. In pochi giorni un tumore l’ha portato via alla sua compagna, Daniela, ai suoi figli Marco, Alberto e Irene e a tutti noi. Se avesse potuto scegliere come lasciarci probabilmente l’avrebbe fatto non in un letto dell’ospedale di Ancona ma con un ultimo tuffo nelle acque trasparenti di Portonovo, davanti al fortino napoleonico dove andavamo a raccogliere i moscioli, le cozze che crescono spontanee sugli scogli del monte Conero. Mi piace ricordalo così, prima ancora che come militante e dirigente di sinistra, con indosso solo un costume fuori moda, un coltello in una mano, un retino nell’altra, ironico e allegro. “Pescatore co’ la recchia” mi chiamava per sfottermi, dato che prendevo solo le cozze a pelo d’acqua per evitare più audaci profondità, cosicché un orecchio restava sempre fuori, all’asciutto. Per presentare Edo scelgo due parole importanti – amico e compagno – che in lui si fondevano perfettamente. Sempre a sinistra, sempre attento ai giovani cui trasmettere i valori più importanti, la solidarietà, l’amore per i deboli, la condivisione. I primi passi li ha mossi con il Manifesto a Macerata, poi l’ingresso nel Pci fino a diventarne segretario ad Ancona quando il partito di Berlinguer stava già cessando di esistere per dar vita alla cosa indefinita. Impegnato nel sindacato, quello dei bancari, per poi restare senza partito e senza sindacato ma con tanta passione, accanto ai diseredati: i migranti.

Edo ha raccolto materiale prezioso sulla lotta partigiana e insieme alla medaglia d’argento Wilfredo Caimmi, combattente comunista, ha scritto un bel libro, Ottavo chilometro/ Memorie di vita partigiana nelle Marche, l’ha fatto girare nelle scuole tra ragazzi altrimenti destinati a fermarsi nello studio della storia all’analisi delle cause della Prima guerra mondiale. Con la chitarra ci ha fatto cantare, con l’ottimismo ci ha spinti a osare l’impossibile, persino a pescare cozze dopo i settant’anni, sia pure ‘co la recchia’. Edo è stato un preziosissimo organizzatore di eventi culturali, di presentazioni di libri, e un animatore. Ciao Edo, amico e compagno di tuffi e comunismo. Per te alzeremo il nostro calice di Verdicchio.

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