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Ciao Silvestro, che ti sia lieve le terra

Se ne è andato uno dei migliori giornalisti contemporanei, per me anche un carissimo amico ha cercato sempre di dar voce a chi voce non l’aveva e visibilità agli “invisibili” . Uno dei pochissimi intellettuali dotati di un’onestà incorruttibile. Silvestro Montanaro ( Nato a Sora il 24 marzo 1954) autore di molti libri e di inchieste sulla mafia e la camorra, coautore di programmi come Samarcanda ed il Rosso ed il Nero… autore del programma “C’era una volta” in onda su Rai3 e “Dagli Appennini alla Ande”. I suoi documentari hanno girato il mondo e accompagnato numerose campagne di verità e di difesa dei diritti umani hanno ricevuto sia in Italia che in tutto il mondo i più prestigiosi riconoscimenti. Silvestro Montanaro, insignito di più medaglie da parte della Presidenza della Repubblica, di un prestigioso riconoscimento da parte delle Camere riunite, ha ricevuto ogni tipo di premio nazionale ed internazionale per i suoi oltre cinquanta documentari , caso unico al mondo, e per le tante altre operazioni informative di cui e’ stato protagonista. Ha inoltre rappresentato più volte la Rai all’Assemblea delle Nazioni Unite con suoi interventi filmati. La trasmissione attraverso la quale l’ho conosciuto è stata “C’era una volta.” Trasmissione che per più di dieci anni ha fornito documentari e reportage mantenendo aperta una finestra informativa di qualità e verità sulle pagine più oscure dei processi di globalizzazione, sullo stato dei diritti umani nel mondo, su tante crisi e conflitti volutamente ignorati. Molte sue inchieste, hanno fatto luce su terribili crimini internazionali ed hanno dato luogo ad importanti campagne nazionali ed internazionali contro il traffico di esseri umani, la pedofilia, il turismo sessuale, i diritti delle donne e dei minori. “C’era una volta” ha dato voce agli ultimi e coscienza a tutti noi. Relegata dalla Rai ad ore tardissime e poi scandalosamente chiusa. In quell’occasione partì una petizione per riaprire il programma i cui primi firmatari furono :Primi firmatari furono Stefano Rodotà (costituzionalista), Gino Strada (fondatore di Emergency), don Luigi Ciotti (presidente e fondatore di Gruppo Abele e Libera), Cecilia Strada (Presidente di Emergency), Fiorella Mannoia (cantante), Maurizio Landini (Segr. Naz. Fiom-Cgil), Moni Ovadia (attore), Alex Zanotelli (missionario comboniano), ARCI, V.I.S. (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo), Mani Tese, Norma Rangeri, (giornalista), Raffaele K. Salinari (presidente Terre des Hommes), Tommaso di Francesco (giornalista), Il Manifesto (quotidiano), SINALTRAINAL (Sindicato Nacional de Trabajadores del Sistema Agroalimentario – Colombia), Sandra Amurri (giornalista), Tonio dell’Olio (Libera International), Odile Sankara (attrice, sorella di Thomas Sankara), don Renato Sacco (coordinatore nazionale di Pax Christi), Michele Placido (attore e regista), Giobbe Covatta (attore), Lina Sastri (attrice), Gianni Minà (giornalista e scrittore), Nigrizia (rivista dei missionari comboniani), Lucio Caracciolo (giornalista, saggista e docente. Direttore di Limes), Padre Venanzio Milani (coord. Fond. Nigrizia Onlus, vicario gen. dei comboniani, pres. emerito MISNA), Cecilia Brighi (Associazione Italia-Birmania), Comitato Sankara XX, Bruno Jaffré (biografo di Thomas Sankara), Aziz Fall (coordinatore CIJS – The International Campaign for Justice for Sankara), Marinella Correggia, Mauro Biani (disegnatore), Vauro Senesi (disegnatore), Lorenzo Calza (disegnatore), Marco Scarpati (docente universitario, presidente di ECPAT), Pier Giuseppe Murgia (regista ed autore cinematografico e televisivo), Mosaico di pace (rivista), Maso Notarianni (giornalista), Marco Rovelli (scrittore e musicista), Antonio Lozano (scrittore), Sams’K Le Jah (musicista e cantante burkinabé), AfricAvenir International, Joshua Evangelista (direttore di Frontiere News), Per A Pace (Association Humanitaire Ajaccio – Corse), Diagne Fodé Roland (Collectif Afrique) Il triste destino dei programmi migliori nella televisione pubblica che, proprio perché originali, autentici, di qualità e non conformistici, sono stati molte volte sacrificati sull’altare delle convenienze politiche. Eppure Silvestro non aveva, nonostante la sua esclusione dalla RAI, perso la smagliante dialettica e l’entusiasmo per i suoi temi di denuncia sociale che si possono ritrovare nel sito d’informazione https://raiawadunia.com/ e come dimostrò anche recentemente in una bellissima serata riminese. Ciao Silvestro, mi sembra un incubo. Con te perdo un amico carissimo, un fratello,un compagno di lotte. Il mio dolore è davvero grandissimo. Te ne sei andato tu che ti preoccupavi della parte più debole e povera del mondo, tu che combattevi con tutto te stesso le ingiustizie,  tu che piangevi per i bambini affamati, oppressi, torturati. Non è GIUSTO, che ti sia lieve la terra.

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