Bologna, dal 3 al 5 giugno tre eventi per conoscere, capire, partecipare

di Il manifesto in rete /
30 Maggio 2026 /

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In questa lunga fase di crisi a tutti i livelli dell’ordine mondiale, con il proliferare di conflitti suscettibili di conseguenze catastrofiche per la pace, mentre l’Europa mostra tutta la fragilità ed incongruenza della sua costruzione politica, di fronte al dilagare paranoico del padrone degli USA e dei potentati economico-tecnologici che lo sorreggono, il nostro Paese è alle prese con un incapace governo di destra che mostra tutta la sua arrogante determinazione a voler violare le regole del gioco, ancora una volta, per assicurarsi la riconferma alle ormai prossime elezioni. A noi che lottiamo da sempre contro questi mali, non resta che proseguire testardamente l’impegno a contribuire a diffondere idee diverse, attraverso iniziative e collaborazioni che siano utili a questo scopo. Per questa ragione vi proponiamo questi tre eventi, a Bologna la prossima settimana, per conoscere, capire e partecipare, che si tengono al centro Giorgio Costa in via Azzo Gardino 48.

Mercoledì 3 giugno alle ore 18.00 si presenta al pubblico il libro di Valentino Parlato, non solo la domenica. Interviste, commenti e reportage, di uno dei più importanti giornalisti italiani, fondatore del Manifesto di cui è stato protagonista dall’inizio e per tutta la vita. Il libro, molto attuale, propone alcune delle sue più importanti interviste, attraverso le quali è riuscito raccontare parte della storia italiana e mondiale, dagli anni settanta ai duemila. Nella raccolta sono riunite tra le altre interviste a Gorbaciov, Gheddafi, Andreotti; a economisti come Samir Amin e Federico Caffè, al giurista Stefano Rodotà, a personalità come Antonio Tabucchi e Umberto Eco, allo storico Francois Furet e al regista Mario Monicelli. Alle interviste si affiancano altri articoli tra cui due reportage dalla Libia, paese natale di Parlato e dall’Afghanistan dove nel 2004 trascorse tre settimane ospite di Emergency. A discutere del libro interverranno il curatore Gabriele Polo ex direttore del Manifesto, il professor Gustavo Gozzi, già ordinario di storia delle dottrine politiche in Alma mater e Giusi Marcante, giornalista.  Al termine Il manifesto in rete propone uno spuntino-aperitivo a offerta libera. (QUI LA LOCANDINA DELL’EVENTO)

giovedì 4 giugno alle ore 18.00 il gruppo di cittadini per il NO in difesa della Costituzione, presenta l’incontro pubblico Una testa un voto: la vittoria del NO. Dopo l’esito del referendum costituzionale e la sconfitta, con la partecipazione di milioni di cittadini, del disegno governativo di colpire l’indipendenza e l’autonomia della magistratura, l’impegno in difesa della costituzione per rinnovare la nostra democrazia non è terminato: il progetto di una nuova legge elettorale di Meloni, con un abnorme premio di maggioranza e altri elementi di profilo anticostituzionale dev’essere respinto. intervengono all’incontro: Maria agostina Cabiddu professoressa ordinaria di diritto pubblico al Politecnico di Milano, Francesco Caruso, già magistrato, presidente del tribunale di Bologna, contributi di Maria Longo già magistrata NOAD-ER contro ogni autonomia differenziata, Michele Gigliotti avvocato, camera forense per la Costituzione. Coordina l’incontra Ugo Mazza gruppo cittadini per il NO. (QUI LA LOCANDINA DELL’EVENTO)

venerdì 5 giugno alle ore 18.30 le associazioni Camilla, ex Equo, Cospe, il Manifesto in rete e Campi aperti, presentano l’incontro pubblico: Un’altra faccia della guerra: l’ecocidio in Palestina. La distruzione sistematica e pianificata di infrastrutture essenziali e condizioni ambientali, può essere utilizzata come strumento di guerra. Ne discutono: Elisabetta Tola Giornalista scientifica, direttrice di Facta.eu, conduttrice di Radio Tre Scienza. Christian Elia giornalista e autore di reportage dai Balcani e dal Medio Oriente, collaboratore di Irpimedia, Giovanni Destro Bisol e Marcello Vitale, Dipartimento di Biologia Ambientale, Università La Sapienza di Roma. In collegamento da Ramallah Ubai Al-Aboudi direttore esecutivo del Bisan Center, organizzazione non profit e non governativa per la ricerca e lo sviluppo in aree emarginate e rurali in Palestina. Coordina Anna Meli Presidente del Cospe. (QUI LA LOCANDINA DELL’EVENTO)

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