Nessuno si deve illudere che chi ci governa diventi improvvisamente democratico e tollerante.
La docente che a dicembre aveva organizzato la partecipazione di alcune sue classi a un webinar con la dottoressa Francesca Albanese, Alto commissario dell’ONU per i diritti del popolo palestinese, è stata colpita da una procedura disciplinare.
Dopo un’ispezione fatta durante i mesi scorsi, il Dirigente scolastico dell’IIS Mattei, ad aprile, ha avviato una contestazione di addebito disciplinare.
Come mai hanno impiegato tanto tempo per scorgere un comportamento irregolare che violerebbe la normativa?
Così tanto tempo da aver lasciato scadere i termini per la procedura disciplinare che sono di 30 giorni.
Si può ipotizzare che volessero lasciar calmare le acque per poter procedere senza la pressione dell’opinione pubblica che si era alzata in sua difesa, quando dal Ministero dell’Istruzione e del Merito si lanciarono bordate contro i docenti che si permettevano di far ascoltare le opinioni della dott ssa Albanese ai propri studenti.
Che cosa viene contestato a questa docente?
Un comportamento che è considerato gravissimo : non avrebbe assunto l’autorizzazione del Dirigente scolastico per svolgere l’attività di cui sopra. Le viene contestato di aver stipulato un rapporto giuridico organizzativo con l’associazione docenti per Gaza, l’associazione che promuoveva il webinar.
E come avrebbe fatto a stabilire un rapporto di questa natura all’insaputa del Dirigente?
Ha compilato un form di iscrizione per un’attività completamente gratuita, svincolata da qualsiasi obbligo . Talmente libera che se per caso la classe non avesse potuto assistere al webinar nulla sarebbe cambiato nel presunto rapporto giuridico logistico.
La relazione ispettiva riconosce alla docente la coerenza didattica con la sua progettazione e con la programmazione della sua scuola. Riconosce il corretto inserimento all’interno del quadro delle discipline di Storia ed Educazione civica . Da un punto di vista didattico non hanno trovato nulla da eccepire.
Tuttavia non è consentito, secondo il Dirigente, a un/a docente svolgere un’attività senza la sua autorizzazione. Con buona pace dell’articolo 33 della Costituzione.
Questa procedura disciplinare scatena una grande perplessità e molte domande.
Se un/a docente prende un libro da una biblioteca e lo usa in classe ha stabilito un rapporto giuridico logistico con la Biblioteca, senza autorizzazione del Dirigente?
Se un/a docente assiste a un video della senatrice a vita Liliana Segre ha stabilito un rapporto giuridico logistico con You Tube?
Si può presumere di no e che nessuno potrebbe obiettare.
Quindi il problema vero è che non si devono mostrare i video dell’Albanese perché sono scarsamente graditi al Ministero.
Attenti a voi incauti docenti quando ascoltate il Presidente della Repubblica su un canale come Rai Storia o Rai Scuola. Qualcuno potrebbe obiettare che non avete raccolto l’autorizzazione del Ds.