Dal 29 settembre al 18 ottobre Bologna ospiterà la mostra “Rossana Rossanda. La ragazza del Novecento”, ideata da Iveser. L’esposizione avrà luogo nella Sala Scuderie della Biblioteca Salaborsa (Piazza del Nettuno 3). L’iniziativa è realizzata grazie agli sforzi congiunti della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, dell’associazione Orlando e del Manifesto in rete, con il contributo C. & S. – Consulenze e servizi Srl. Potete trovare la Locandina della mostra QUI.
Nel periodo della mostra si terranno due eventi pubblici:
GIOVEDÌ 2 OTTOBRE h. 17.30, AUDITORIUM BIAGI (BIBLIOTECA SALABORSA) – INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA
Con i saluti istituzionali di Emily Clancy (Vicesindaca di Bologna). Introduce Loris Campetti (giornalista). Intervengono Doriana Ricci (Comitato per il centenario della nascita di Rossana Rossand) Massimo Serafini (ex collettivo del Manifesto di Bologna) Giovanni Sbordone, (comitato scientifico Iveser) Marica Tolomelli (Università di Bologna). Modera la discussione Giusi Marcante (Presidente dell’Associazione Orlando).
GIOVEDÌ 9 OTTOBRE h. 18, AUDITORIUM MARCO BIAGI (BIBLIOTECA SALABORSA) – DELLA COMPASSIONE DI ROSA LUXEMBURG
Drammaturgia e recitazione a cura di Edvige Ciranna, parte tecnica e suoni a cura di Giorgio Tacconi. Lettere, poesie e immagini per ricordare la figura di Rosa Luxemburg: rivoluzionaria, internazionalista e pacifista. Intellettuale fermamente convinta che la solidarietà potesse essere il principio ispiratore e guida di ogni azione politica.
Condividiamo qui di seguito il testo di lancio della mostra. Buona lettura.
Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, associazione Manifesto in Rete e associazione Orlando fanno squadra per portare a Bologna “Rossana Rossanda. La ragazza del Novecento”, un percorso espositivo dedicato a una delle più importanti intellettuali e protagoniste del Novecento italiano ed europeo.
Dal 29 settembre all’18 ottobre 2025, la mostra sarà visibile nella Sala Scuderie di Salaborsa seguendo gli orari consueti della biblioteca. L’esposizione è ideata da Iveser che, con questo allestimento, ripercorre la vita di Rossana Rossanda dalla nascita (Pola, 23 aprile 1924) fino alla fondazione de il Manifesto e alla successiva radiazione dal PCI, nel 1969.
Attraverso immagini, lettere, documenti e materiali inediti o rari, l’esposizione narra le tappe fondamentali della sua biografia:
- gli anni della formazione tra Pola, Venezia e Milano durante il fascismo;
- la militanza nella Resistenza e l’impegno nel PCI;
- la direzione della Casa della Cultura di Milano e l’attività parlamentare a Roma;
- i rapporti con figure di primo piano del panorama politico e culturale internazionale;
- la fase di critica e rottura con il partito, preludio alla nascita del Manifesto.
Il percorso, articolato in 16 pannelli tematici, sarà arricchito da due teche con fotografie e materiali d’archivio provenienti dalle collezioni della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e dell’Archivio di Storial delle Donne di Bologna, che permettono di approfondire il legame tra Rossanda, la cultura politica e i movimenti femministi e intellettuali del suo tempo.
In particolare, dall’Archivio di Storia delle Donne provengono due numeri di Lapis, rivista trimestrale nata a Milano nel 1987 con l’intento di raccogliere riflessioni trasversali dal mondo delle donne e non, come progetto editoriale realizzato da un gruppo fisso di giornaliste o studiose di cui è stata direttrice Lea Melandri. Sul numero 7 del 1990 è presente un articolo di Rossana Rossanda dal titolo Il tempo e la storia che scava su un nodo cruciale dell’essere donne e femministe: la relazione tra i tempi delle donne e il tempo della storia. Procede da un’immagina figurata e, in un dialogo con Lea Melandri, si interroga sulla “concezione del tempo e dello spazio concreto in cui stanno le donne”. Lo fa da una Parigi “dai bellissimi grigi d’inverno, dove le strade per me non hanno ricordi e i volti per lo più non hanno nome” e lo fa “in questa fine del 1989”, unendo la riflessione politica a quella specifica dello spazio e dei ruoli della donne nella storia.
La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna esporrà documentazione d’archivio e fotografie, tra cui una lettera di Rossanda inviata a Enrico Berlinguer datata 28 ottobre 1969. Inoltre, il testo e le fotografie della lezione La Cina: il modello di società socialista indicato dalla rivoluzione culturale tenuta da Rossana Rossanda il 30 giugno 1970 presso il Cinema Felsineo del Circolo Leopardi di Bologna. Le fotografie di quella serata sono state gentilmente fornite da Fiorenzo Guidoreni, responsabile culturale del Circolo Leopardi. Saranno esposte anche le fotografie di un suo intervento insieme a Ugo Mazza alla Festa Provinciale de l’Unità nel 1987, conservate nell’Archivio Fotografico del Partito comunista Italiano, Federazione provinciale di Bologna.
Orari di apertura:
La mostra sarà visitabile negli stessi orari di apertura di Biblioteca Salaborsa:
- da martedì a venerdì: 9.00 – 19.30
- sabato: 9.00 – 13.30 / 15.00 – 19.30
- domenica e lunedì: chiuso