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Castenaso: il tour della giunta nel Comune bolognese e il malumore del Pd

Assemblea a Castenaso
Assemblea a Castenaso
di Sandro Nanetti
È iniziato il tour della giunta comunale di Castenaso nelle frazioni e nel capoluogo per incontrare i cittadini, spiegare loro il bilancio preventivo per il prossimo anno e, soprattutto, per presentare i risultati ottenuti durante i quattro anni e mezzo della legislatura che volge al termine.
Prima tappa il 12 novembre a Villanova: il sindaco Sermenghi e i suoi assessori danno la misura di un comune “virtuoso” che, in questi anni di minimi trasferimenti di danaro da parte dello stato, ha conseguito gli obiettivi prefissati di riduzione della spesa senza incidere troppo sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini, ha saldato i fornitori e ha mantenuto pressoché invariate le imposte locali per famiglie e imprese. Anche il peso degli oneri finanziari, conseguenza delle politiche di indebitamento delle amministrazioni precedenti, È diminuito in maniera sensibile grazie ad accorte manovre di revisione dei mutui bancari.
Sindaco e assessori ricevono così l’apprezzamento dei cittadini presenti e incassano anche l’elogio di un esponente dell’opposizione: ” bisogna riconoscere onestamente che di questi tempi sarebbe stato difficile per chiunque fare meglio”. Tutto bene, allora? Neppure per sogno. Il sindaco e la sua giunta sono l’espressione di una coalizione di centro-sinistra che ha nel PD il principale azionista di riferimento. Negli anni il rapporto tra partito e amministrazione È andato via via guastandosi, tanto che nella riunione spicca l’assenza degli esponenti di punta del PD locale. Per capire il motivo bisogna fare un passo indietro.

L’ultimo giorno di settembre, nel corso della annuale cena di beneficenza ideata dai soci della Banca di Credito Cooperativo, presenti oltre trecento concittadini, il sindaco Sermenghi fa un annuncio del tutto imprevisto: È così orgoglioso del lavoro suo e della sua squadra nella legislatura che sta per finire che si ricandiderà anche alle prossime elezioni comunali. Al segretario del PD locale il boccone va di traverso: sperava, infatti, di celebrare una bella “primaria” nella quale contare i fedeli alla sua linea Bersani/Cuperlo e confrontarli con i seguaci del sindaco uscente, noto renziano della prima ora.
A far precipitare le cose concorre poi la stampa locale: un articolo del Carlino riporta pubblicamente l’autoelogio del sindaco, “ho lavorato bene e voglio continuare così” e, cosa ancor più grave, l’annuncio del segretario della lista di opposizione in consiglio comunale ( composta da “civici”, senza tessera di partito, e iscritti a partiti di centro-destra). “Se si ricandida Sermenghi io mi ritiro dalla scena politica di Castenaso” afferma Andrea Marchi ” Se la ricandidatura del sindaco uscente, che tutto sommato ha ben operato, allontana la possibilità che il PD locale rispolveri le cariatidi del passato, io mi dichiaro soddisfatto”.
Apriti cielo! Qualcuno che osa esprimere apprezzamenti su Sermenghi senza nemmeno avere in tasca la tessera del PD! L’offesa deve essere lavata e di lì a poco la giunta Sermenghi perde un pezzo, non si sa quanto pregiato. L’assessore ai lavori pubblici, corrente Cuperlo, rassegna le sue dimissioni con un’articolata lettera di tre pagine.
Sostanzialmente il dimissionario afferma di essere stato nominato alla carica per esclusivo merito del partito, pur essendo lui un incompetente conclamato, ma, contrariamente alle promesse ricevute, una volta insediato nella carica i colleghi di giunta lo hanno lasciato solo: non lo hanno nemmeno coinvolto nel progetto della piscina in centro a Castenaso ( n.d.r.: lui ne sosteneva il posizionamento a Quarto Inferiore, in un’area notoriamente salubre in quanto esattamente collocata sotto i fumi dell’inceneritore del Frullo ).
Altro motivo della decisione di recedere dall’incarico risiede negli apprezzamenti ricevuti da Sermenghi, in diverse occasioni, da parte di esponenti dell’opposizione: il sindaco non si È mai dissociato. La situazione a oggi È che il sindaco Sermenghi vorrebbe essere riconfermato insieme ai colleghi di giunta; i suoi compagni di partito amerebbero cambiare.
È probabile che non siano piaciute alcune prese di posizione autonome, non in linea con il pensiero della Federazione Provinciale: critiche al progetto del Passante Nord e alla gestione delle Unioni Intercomunali, presa di distanza da Hera, minore accondiscendenza nei confronti delle imprese edili più o meno contigue al PD, revisione di alcune scelte errate della giunta precedente.
Eppure l’atteggiamento del Pd di Castenaso appare comunque incomprensibile. “Se il Centrosinistra ripresenterà questa squadra alle elezioni comunali conquisterà una maggioranza bulgara” ci dice un assessore. “Allora ci saranno davvero delle primarie?” chiediamo al sindaco. “Chissà” risponde enigmatico Sermenghi “In ogni modo vinceremo noi!”.

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